Come organizzare eventi nel tuo ristorante e massimizzare le prenotazioni (senza stress)

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Eventi estivi ristorante: 3 idee per riempire i tavoli

Esperienze

Eventi estivi ristorante: 3 idee concrete per riempire le serate vuote di luglio e agosto. Format pronti da organizzare, con esempi reali.

Indice contenuti

  • Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli

  • Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

  • Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

  • Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

  • Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

  • Quanti posti dedicare a un evento estivo?

  • Come gestire un evento estivo senza impazzire

Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli 

L'estate è la stagione perfetta per sperimentare. Le serate sono lunghe, la voglia di stare fuori è alta e basta un buon motivo per far scegliere il tuo locale invece di un altro. Quel motivo è spesso un evento: un appuntamento costruito bene che trasforma una serata qualunque in qualcosa che vale la pena vivere. 

In questo articolo trovi 3 idee di eventi estivi pronte da organizzare, pensate per i ristoratori che vogliono dare ritmo ai mesi caldi senza improvvisare.

Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

Un evento è una serata costruita attorno a un tema preciso, con un'offerta dedicata e un obiettivo chiaro, pensata per attirare clienti che altrimenti non sarebbero usciti. Non è una festa comandata come Ferragosto, e non è la solita cena con una grigliata in più.

La differenza tra un evento che funziona e una serata qualunque sta in quattro elementi:   

  1. Tema riconoscibile, qualcosa che il cliente capisce e ricorda in tre secondi. 

  2. Offerta dedicata, cioè un menù, un prezzo o un format esclusivo di quella sera. 

  3. Incentivo a prenotare, un motivo per decidere ora invece che chissà quando.

  4. Obiettivo chiaro per te: riempire il mercoledì, valorizzare i clienti fedeli o farti conoscere da nuove persone. 

Se manca anche solo uno di questi elementi, conviene ripensare l'evento prima di lanciarlo.

Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

La serata verticale prende un piatto simbolo del tuo menù, lo declina in più varianti e gli dedica un'intera serata. È il format più semplice da costruire perché parte da qualcosa che già sai cucinare meglio di chiunque altro.

Un ristorante di Novara, città del riso, ha rilanciato una serata debole della settimana con un format chiamato "riso e risotti": diverse interpretazioni del loro piatto cardine, servite in degustazione orizzontale. Una serata scarica è diventata così un appuntamento atteso.

Per costruirla in estate, parti dal piatto che ti rappresenta di più, magari un fresco o un crudo, e creane tre o quattro varianti anche stagionali, così da giustificare la degustazione. Fissa un prezzo unico per il percorso completo, in modo che il cliente sappia già la spesa, e dedica l'evento alla serata più vuota della settimana, non al sabato che è già pieno. Funziona perché abbassa il rischio per te, che cucini ciò che conosci, e alza la curiosità per il cliente, che vede il tuo piatto sotto una luce nuova.

Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

La cena a quattro mani è una serata in cui due cucine collaborano a un unico menù, unendo i clienti di entrambi i locali. È l'evento estivo ideale per farsi conoscere da un pubblico nuovo senza spendere in pubblicità.

I ristoratori del Taiocchi, a Curno in provincia di Bergamo, hanno costruito un format ricorrente chiamato "chef in viaggio": cene a quattro mani con colleghi geograficamente lontani, veri scambi tra cucine diverse. Ogni evento porta nel locale la clientela dell'altro chef.

In estate questo format rende particolarmente, perché il clima invoglia a spostarsi e a provare locali nuovi. Lo chef ospite porta con sé i suoi follower e i suoi clienti abituali, il racconto sui social raddoppia perché comunicate in due, e si crea un'occasione irripetibile che spinge a prenotare subito. Il segreto è scegliere un partner che condivida il tuo livello e il tuo pubblico, ma che lavori abbastanza lontano da non “rubarti” clienti nel quotidiano.

Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

La serata con il produttore mette al centro un fornitore del territorio (una cantina, un birrificio, un casaro) che racconta i suoi prodotti mentre il cliente li assaggia abbinati ai tuoi piatti. In estate funziona benissimo nella versione fresca, con vini bianchi, bollicine o birre artigianali.

Un format collaudato è la serata "crudo e champagne": pochi posti, atmosfera curata, un abbinamento preciso tra una selezione di crudi e qualche calice scelto. Pochi coperti, alto valore percepito.

Per renderla efficace, coinvolgi un produttore locale che porti con sé una storia e un pubblico curioso, e limita i posti, perché meno coperti significano più valore percepito e prenotazioni rapide. Costruisci un abbinamento chiaro, non un elenco infinito di assaggi, e comunica l'esclusività: un "solo 20 posti" fa più di qualsiasi sconto. Questo evento valorizza i clienti fedeli, quelli che amano essere i primi a scoprire qualcosa, e li fa sentire parte di un cerchio ristretto.

Quanti posti dedicare a un evento estivo?

Dipende dall'obiettivo, ma in estate conviene partire da numeri contenuti. Dedicare poche prenotazioni o una sola sala all'evento crea scarsità: meno posti disponibili significa posti più desiderati. Se il tuo locale ha due ambienti, puoi riservarne uno all'evento e lasciare l'altro al servizio normale, così chi cerca tranquillità non viene disturbato e chi cerca l'esperienza la vive pienamente.

Come gestire un evento estivo senza impazzire

Il problema degli eventi non è l'idea, è la gestione. Telefonate che si accavallano, posti da contare a mano, clienti da ricontattare. Ed è qui che molti ristoratori rinunciano a organizzarli.

Con Plateform ogni evento diventa un'esperienza prenotabile online. Puoi pubblicarla nel calendario delle prenotazioni, dedicarle una zona precisa del locale e limitare i posti per creare scarsità. In più, chi partecipa riceve in automatico un tag: domani saprai esattamente chi ha vissuto quell'esperienza e potrai invitarlo alla prossima.

Così l'evento smette di essere un carico di lavoro e diventa quello che dovrebbe essere: un motivo in più per riempire le serate e per far tornare le persone.

Scopri come trasformare i tuoi eventi in esperienze prenotabili con Plateform

Eventi estivi ristorante: 3 idee per riempire i tavoli

Esperienze

Eventi estivi ristorante: 3 idee concrete per riempire le serate vuote di luglio e agosto. Format pronti da organizzare, con esempi reali.

Indice contenuti

  • Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli

  • Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

  • Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

  • Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

  • Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

  • Quanti posti dedicare a un evento estivo?

  • Come gestire un evento estivo senza impazzire

Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli 

L'estate è la stagione perfetta per sperimentare. Le serate sono lunghe, la voglia di stare fuori è alta e basta un buon motivo per far scegliere il tuo locale invece di un altro. Quel motivo è spesso un evento: un appuntamento costruito bene che trasforma una serata qualunque in qualcosa che vale la pena vivere. 

In questo articolo trovi 3 idee di eventi estivi pronte da organizzare, pensate per i ristoratori che vogliono dare ritmo ai mesi caldi senza improvvisare.

Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

Un evento è una serata costruita attorno a un tema preciso, con un'offerta dedicata e un obiettivo chiaro, pensata per attirare clienti che altrimenti non sarebbero usciti. Non è una festa comandata come Ferragosto, e non è la solita cena con una grigliata in più.

La differenza tra un evento che funziona e una serata qualunque sta in quattro elementi:   

  1. Tema riconoscibile, qualcosa che il cliente capisce e ricorda in tre secondi. 

  2. Offerta dedicata, cioè un menù, un prezzo o un format esclusivo di quella sera. 

  3. Incentivo a prenotare, un motivo per decidere ora invece che chissà quando.

  4. Obiettivo chiaro per te: riempire il mercoledì, valorizzare i clienti fedeli o farti conoscere da nuove persone. 

Se manca anche solo uno di questi elementi, conviene ripensare l'evento prima di lanciarlo.

Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

La serata verticale prende un piatto simbolo del tuo menù, lo declina in più varianti e gli dedica un'intera serata. È il format più semplice da costruire perché parte da qualcosa che già sai cucinare meglio di chiunque altro.

Un ristorante di Novara, città del riso, ha rilanciato una serata debole della settimana con un format chiamato "riso e risotti": diverse interpretazioni del loro piatto cardine, servite in degustazione orizzontale. Una serata scarica è diventata così un appuntamento atteso.

Per costruirla in estate, parti dal piatto che ti rappresenta di più, magari un fresco o un crudo, e creane tre o quattro varianti anche stagionali, così da giustificare la degustazione. Fissa un prezzo unico per il percorso completo, in modo che il cliente sappia già la spesa, e dedica l'evento alla serata più vuota della settimana, non al sabato che è già pieno. Funziona perché abbassa il rischio per te, che cucini ciò che conosci, e alza la curiosità per il cliente, che vede il tuo piatto sotto una luce nuova.

Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

La cena a quattro mani è una serata in cui due cucine collaborano a un unico menù, unendo i clienti di entrambi i locali. È l'evento estivo ideale per farsi conoscere da un pubblico nuovo senza spendere in pubblicità.

I ristoratori del Taiocchi, a Curno in provincia di Bergamo, hanno costruito un format ricorrente chiamato "chef in viaggio": cene a quattro mani con colleghi geograficamente lontani, veri scambi tra cucine diverse. Ogni evento porta nel locale la clientela dell'altro chef.

In estate questo format rende particolarmente, perché il clima invoglia a spostarsi e a provare locali nuovi. Lo chef ospite porta con sé i suoi follower e i suoi clienti abituali, il racconto sui social raddoppia perché comunicate in due, e si crea un'occasione irripetibile che spinge a prenotare subito. Il segreto è scegliere un partner che condivida il tuo livello e il tuo pubblico, ma che lavori abbastanza lontano da non “rubarti” clienti nel quotidiano.

Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

La serata con il produttore mette al centro un fornitore del territorio (una cantina, un birrificio, un casaro) che racconta i suoi prodotti mentre il cliente li assaggia abbinati ai tuoi piatti. In estate funziona benissimo nella versione fresca, con vini bianchi, bollicine o birre artigianali.

Un format collaudato è la serata "crudo e champagne": pochi posti, atmosfera curata, un abbinamento preciso tra una selezione di crudi e qualche calice scelto. Pochi coperti, alto valore percepito.

Per renderla efficace, coinvolgi un produttore locale che porti con sé una storia e un pubblico curioso, e limita i posti, perché meno coperti significano più valore percepito e prenotazioni rapide. Costruisci un abbinamento chiaro, non un elenco infinito di assaggi, e comunica l'esclusività: un "solo 20 posti" fa più di qualsiasi sconto. Questo evento valorizza i clienti fedeli, quelli che amano essere i primi a scoprire qualcosa, e li fa sentire parte di un cerchio ristretto.

Quanti posti dedicare a un evento estivo?

Dipende dall'obiettivo, ma in estate conviene partire da numeri contenuti. Dedicare poche prenotazioni o una sola sala all'evento crea scarsità: meno posti disponibili significa posti più desiderati. Se il tuo locale ha due ambienti, puoi riservarne uno all'evento e lasciare l'altro al servizio normale, così chi cerca tranquillità non viene disturbato e chi cerca l'esperienza la vive pienamente.

Come gestire un evento estivo senza impazzire

Il problema degli eventi non è l'idea, è la gestione. Telefonate che si accavallano, posti da contare a mano, clienti da ricontattare. Ed è qui che molti ristoratori rinunciano a organizzarli.

Con Plateform ogni evento diventa un'esperienza prenotabile online. Puoi pubblicarla nel calendario delle prenotazioni, dedicarle una zona precisa del locale e limitare i posti per creare scarsità. In più, chi partecipa riceve in automatico un tag: domani saprai esattamente chi ha vissuto quell'esperienza e potrai invitarlo alla prossima.

Così l'evento smette di essere un carico di lavoro e diventa quello che dovrebbe essere: un motivo in più per riempire le serate e per far tornare le persone.

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Eventi estivi ristorante: 3 idee per riempire i tavoli

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Eventi estivi ristorante: 3 idee concrete per riempire le serate vuote di luglio e agosto. Format pronti da organizzare, con esempi reali.

Indice contenuti

  • Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli

  • Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

  • Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

  • Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

  • Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

  • Quanti posti dedicare a un evento estivo?

  • Come gestire un evento estivo senza impazzire

Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli 

L'estate è la stagione perfetta per sperimentare. Le serate sono lunghe, la voglia di stare fuori è alta e basta un buon motivo per far scegliere il tuo locale invece di un altro. Quel motivo è spesso un evento: un appuntamento costruito bene che trasforma una serata qualunque in qualcosa che vale la pena vivere. 

In questo articolo trovi 3 idee di eventi estivi pronte da organizzare, pensate per i ristoratori che vogliono dare ritmo ai mesi caldi senza improvvisare.

Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

Un evento è una serata costruita attorno a un tema preciso, con un'offerta dedicata e un obiettivo chiaro, pensata per attirare clienti che altrimenti non sarebbero usciti. Non è una festa comandata come Ferragosto, e non è la solita cena con una grigliata in più.

La differenza tra un evento che funziona e una serata qualunque sta in quattro elementi:   

  1. Tema riconoscibile, qualcosa che il cliente capisce e ricorda in tre secondi. 

  2. Offerta dedicata, cioè un menù, un prezzo o un format esclusivo di quella sera. 

  3. Incentivo a prenotare, un motivo per decidere ora invece che chissà quando.

  4. Obiettivo chiaro per te: riempire il mercoledì, valorizzare i clienti fedeli o farti conoscere da nuove persone. 

Se manca anche solo uno di questi elementi, conviene ripensare l'evento prima di lanciarlo.

Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

La serata verticale prende un piatto simbolo del tuo menù, lo declina in più varianti e gli dedica un'intera serata. È il format più semplice da costruire perché parte da qualcosa che già sai cucinare meglio di chiunque altro.

Un ristorante di Novara, città del riso, ha rilanciato una serata debole della settimana con un format chiamato "riso e risotti": diverse interpretazioni del loro piatto cardine, servite in degustazione orizzontale. Una serata scarica è diventata così un appuntamento atteso.

Per costruirla in estate, parti dal piatto che ti rappresenta di più, magari un fresco o un crudo, e creane tre o quattro varianti anche stagionali, così da giustificare la degustazione. Fissa un prezzo unico per il percorso completo, in modo che il cliente sappia già la spesa, e dedica l'evento alla serata più vuota della settimana, non al sabato che è già pieno. Funziona perché abbassa il rischio per te, che cucini ciò che conosci, e alza la curiosità per il cliente, che vede il tuo piatto sotto una luce nuova.

Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

La cena a quattro mani è una serata in cui due cucine collaborano a un unico menù, unendo i clienti di entrambi i locali. È l'evento estivo ideale per farsi conoscere da un pubblico nuovo senza spendere in pubblicità.

I ristoratori del Taiocchi, a Curno in provincia di Bergamo, hanno costruito un format ricorrente chiamato "chef in viaggio": cene a quattro mani con colleghi geograficamente lontani, veri scambi tra cucine diverse. Ogni evento porta nel locale la clientela dell'altro chef.

In estate questo format rende particolarmente, perché il clima invoglia a spostarsi e a provare locali nuovi. Lo chef ospite porta con sé i suoi follower e i suoi clienti abituali, il racconto sui social raddoppia perché comunicate in due, e si crea un'occasione irripetibile che spinge a prenotare subito. Il segreto è scegliere un partner che condivida il tuo livello e il tuo pubblico, ma che lavori abbastanza lontano da non “rubarti” clienti nel quotidiano.

Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

La serata con il produttore mette al centro un fornitore del territorio (una cantina, un birrificio, un casaro) che racconta i suoi prodotti mentre il cliente li assaggia abbinati ai tuoi piatti. In estate funziona benissimo nella versione fresca, con vini bianchi, bollicine o birre artigianali.

Un format collaudato è la serata "crudo e champagne": pochi posti, atmosfera curata, un abbinamento preciso tra una selezione di crudi e qualche calice scelto. Pochi coperti, alto valore percepito.

Per renderla efficace, coinvolgi un produttore locale che porti con sé una storia e un pubblico curioso, e limita i posti, perché meno coperti significano più valore percepito e prenotazioni rapide. Costruisci un abbinamento chiaro, non un elenco infinito di assaggi, e comunica l'esclusività: un "solo 20 posti" fa più di qualsiasi sconto. Questo evento valorizza i clienti fedeli, quelli che amano essere i primi a scoprire qualcosa, e li fa sentire parte di un cerchio ristretto.

Quanti posti dedicare a un evento estivo?

Dipende dall'obiettivo, ma in estate conviene partire da numeri contenuti. Dedicare poche prenotazioni o una sola sala all'evento crea scarsità: meno posti disponibili significa posti più desiderati. Se il tuo locale ha due ambienti, puoi riservarne uno all'evento e lasciare l'altro al servizio normale, così chi cerca tranquillità non viene disturbato e chi cerca l'esperienza la vive pienamente.

Come gestire un evento estivo senza impazzire

Il problema degli eventi non è l'idea, è la gestione. Telefonate che si accavallano, posti da contare a mano, clienti da ricontattare. Ed è qui che molti ristoratori rinunciano a organizzarli.

Con Plateform ogni evento diventa un'esperienza prenotabile online. Puoi pubblicarla nel calendario delle prenotazioni, dedicarle una zona precisa del locale e limitare i posti per creare scarsità. In più, chi partecipa riceve in automatico un tag: domani saprai esattamente chi ha vissuto quell'esperienza e potrai invitarlo alla prossima.

Così l'evento smette di essere un carico di lavoro e diventa quello che dovrebbe essere: un motivo in più per riempire le serate e per far tornare le persone.

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Eventi estivi ristorante: 3 idee per riempire i tavoli

Esperienze

Eventi estivi ristorante: 3 idee concrete per riempire le serate vuote di luglio e agosto. Format pronti da organizzare, con esempi reali.

Indice contenuti

  • Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli

  • Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

  • Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

  • Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

  • Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

  • Quanti posti dedicare a un evento estivo?

  • Come gestire un evento estivo senza impazzire

Eventi estivi ristorante: 3 idee che riempiono i tavoli 

L'estate è la stagione perfetta per sperimentare. Le serate sono lunghe, la voglia di stare fuori è alta e basta un buon motivo per far scegliere il tuo locale invece di un altro. Quel motivo è spesso un evento: un appuntamento costruito bene che trasforma una serata qualunque in qualcosa che vale la pena vivere. 

In questo articolo trovi 3 idee di eventi estivi pronte da organizzare, pensate per i ristoratori che vogliono dare ritmo ai mesi caldi senza improvvisare.

Cosa rende un evento estivo capace di riempire il locale

Un evento è una serata costruita attorno a un tema preciso, con un'offerta dedicata e un obiettivo chiaro, pensata per attirare clienti che altrimenti non sarebbero usciti. Non è una festa comandata come Ferragosto, e non è la solita cena con una grigliata in più.

La differenza tra un evento che funziona e una serata qualunque sta in quattro elementi:   

  1. Tema riconoscibile, qualcosa che il cliente capisce e ricorda in tre secondi. 

  2. Offerta dedicata, cioè un menù, un prezzo o un format esclusivo di quella sera. 

  3. Incentivo a prenotare, un motivo per decidere ora invece che chissà quando.

  4. Obiettivo chiaro per te: riempire il mercoledì, valorizzare i clienti fedeli o farti conoscere da nuove persone. 

Se manca anche solo uno di questi elementi, conviene ripensare l'evento prima di lanciarlo.

Idea 1: la serata verticale su un piatto signature

La serata verticale prende un piatto simbolo del tuo menù, lo declina in più varianti e gli dedica un'intera serata. È il format più semplice da costruire perché parte da qualcosa che già sai cucinare meglio di chiunque altro.

Un ristorante di Novara, città del riso, ha rilanciato una serata debole della settimana con un format chiamato "riso e risotti": diverse interpretazioni del loro piatto cardine, servite in degustazione orizzontale. Una serata scarica è diventata così un appuntamento atteso.

Per costruirla in estate, parti dal piatto che ti rappresenta di più, magari un fresco o un crudo, e creane tre o quattro varianti anche stagionali, così da giustificare la degustazione. Fissa un prezzo unico per il percorso completo, in modo che il cliente sappia già la spesa, e dedica l'evento alla serata più vuota della settimana, non al sabato che è già pieno. Funziona perché abbassa il rischio per te, che cucini ciò che conosci, e alza la curiosità per il cliente, che vede il tuo piatto sotto una luce nuova.

Idea 2: la cena a quattro mani con un altro ristoratore

La cena a quattro mani è una serata in cui due cucine collaborano a un unico menù, unendo i clienti di entrambi i locali. È l'evento estivo ideale per farsi conoscere da un pubblico nuovo senza spendere in pubblicità.

I ristoratori del Taiocchi, a Curno in provincia di Bergamo, hanno costruito un format ricorrente chiamato "chef in viaggio": cene a quattro mani con colleghi geograficamente lontani, veri scambi tra cucine diverse. Ogni evento porta nel locale la clientela dell'altro chef.

In estate questo format rende particolarmente, perché il clima invoglia a spostarsi e a provare locali nuovi. Lo chef ospite porta con sé i suoi follower e i suoi clienti abituali, il racconto sui social raddoppia perché comunicate in due, e si crea un'occasione irripetibile che spinge a prenotare subito. Il segreto è scegliere un partner che condivida il tuo livello e il tuo pubblico, ma che lavori abbastanza lontano da non “rubarti” clienti nel quotidiano.

Idea 3: la serata con il produttore in versione estiva

La serata con il produttore mette al centro un fornitore del territorio (una cantina, un birrificio, un casaro) che racconta i suoi prodotti mentre il cliente li assaggia abbinati ai tuoi piatti. In estate funziona benissimo nella versione fresca, con vini bianchi, bollicine o birre artigianali.

Un format collaudato è la serata "crudo e champagne": pochi posti, atmosfera curata, un abbinamento preciso tra una selezione di crudi e qualche calice scelto. Pochi coperti, alto valore percepito.

Per renderla efficace, coinvolgi un produttore locale che porti con sé una storia e un pubblico curioso, e limita i posti, perché meno coperti significano più valore percepito e prenotazioni rapide. Costruisci un abbinamento chiaro, non un elenco infinito di assaggi, e comunica l'esclusività: un "solo 20 posti" fa più di qualsiasi sconto. Questo evento valorizza i clienti fedeli, quelli che amano essere i primi a scoprire qualcosa, e li fa sentire parte di un cerchio ristretto.

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Dipende dall'obiettivo, ma in estate conviene partire da numeri contenuti. Dedicare poche prenotazioni o una sola sala all'evento crea scarsità: meno posti disponibili significa posti più desiderati. Se il tuo locale ha due ambienti, puoi riservarne uno all'evento e lasciare l'altro al servizio normale, così chi cerca tranquillità non viene disturbato e chi cerca l'esperienza la vive pienamente.

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