Come organizzare eventi nel tuo ristorante e massimizzare le prenotazioni (senza stress)
Come organizzare eventi nel tuo ristorante
e massimizzare le prenotazioni (senza stress)
Come organizzare eventi nel tuo ristorante
e massimizzare le prenotazioni (senza stress)
Come organizzare eventi nel tuo ristorante e massimizzare le prenotazioni (senza stress)
Gestione prenotazioni ristorante: come organizzare troppe richieste
Gestione ristorante

Quando le richieste superano i tavoli, la gestione delle prenotazioni diventa decisiva. Scopri come organizzare il ristorante senza creare caos.
Indice contenuti
La capacità reale non è il numero di sedie
Il paradosso della domanda alta
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Accettare meglio, non accettare di più
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
Dove entra in gioco Plateform
Conclusione
Gestione prenotazioni ristorante: quando le richieste superano i tavoli
Ci sono momenti in cui il problema non è riempire il ristorante, ma riuscire a governarlo quando si riempie troppo.
Le richieste aumentano, arrivano da più canali, si concentrano nelle stesse fasce orarie e spesso danno l’impressione che “un modo si troverà”.
È in questi momenti che si misura davvero la solidità del metodo.
Quando le prenotazioni iniziano a superare la percezione dello spazio disponibile, molti ristoranti entrano in modalità reattiva.
Si accetta una richiesta in più perché “forse il tavolo gira”, si promette di richiamare, si confida in una disdetta dell’ultimo momento.
Non è una cattiva gestione, è una gestione sotto pressione. Ma nel lungo periodo, questo approccio rende il sistema fragile.
La capacità reale non è il numero di sedie
Uno degli errori più comuni è confondere la capacità del ristorante con il numero dei coperti.
In realtà, la capacità reale è molto più complessa: dipende dalla durata media dei tavoli, dai turni attivi, dagli orari di arrivo, dalla puntualità dei clienti, dall’organizzazione della sala e persino dal tipo di servizio offerto in quel momento.
Quando questi elementi non vengono considerati insieme, la sala diventa difficile da leggere. Un tavolo che sembra libero in realtà è già destinato a un secondo turno. Una fascia oraria che appare tranquilla può diventare congestionata in pochi minuti.
Le decisioni vengono prese sulla base di intuizioni, non di visione complessiva.
Il risultato non è solo il rischio di sovrapposizioni o ritardi. È una sensazione costante di rincorsa, in cui ogni scelta fatta per “incastrare” una prenotazione in più aumenta la pressione sulle successive.
E quando la pressione diventa normale, il margine operativo scompare.
Il paradosso della domanda alta
Avere molte richieste è una buona notizia. Significa che il ristorante funziona, che è visibile, che è desiderato.
Tuttavia, quando la domanda supera la capacità organizzativa, la crescita smette di essere un vantaggio e diventa un elemento destabilizzante.
Si creano squilibri nella sala: alcune zone sotto pressione, altre meno sfruttate. Lo staff deve adattarsi continuamente a decisioni prese poche ore prima.
I tempi si accorciano, le spiegazioni ai clienti aumentano, l’attenzione si sposta dalla qualità del servizio alla gestione dell’urgenza.
In questi casi il problema non è la quantità di prenotazioni, ma la mancanza di un sistema che le renda leggibili nel loro insieme.
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Oggi la gestione delle prenotazioni non riguarda solo il telefono. Le richieste arrivano dal sito, da Google, dai social, da WhatsApp, talvolta da partner esterni.
Se queste informazioni non confluiscono in un unico quadro aggiornato in tempo reale, il rischio è la frammentazione.
Una prenotazione può essere accettata senza che l’altra venga vista immediatamente. Una disponibilità può sembrare libera su un canale ma non esserlo su un altro.
Anche pochi minuti di disallineamento possono generare sovrapposizioni difficili da correggere quando il servizio è già iniziato.
La gestione delle prenotazioni, quindi, non è solo un’agenda in cui segnare nomi e orari.
È un punto di equilibrio tra la domanda che arriva e la capacità effettiva del ristorante di assorbirla senza compromettere il servizio.
Accettare meglio, non accettare di più
Quando le richieste superano i tavoli, la vera competenza non sta nell’accettare più prenotazioni possibile, ma nel decidere con lucidità quali accettare e come distribuirle.
Un ristorante organizzato non lavora in base alla speranza che tutto si incastri, ma in base a una visione chiara della giornata.
Sa quali sono le fasce delicate, quali i tavoli che possono girare con maggiore sicurezza, quando è il caso di attivare una lista d’attesa e quando invece è più corretto dire di no.
Questa capacità decisionale non nasce dall’esperienza individuale soltanto, ma dalla possibilità di vedere il flusso nel suo insieme.
Quando la giornata è leggibile, anche le scelte difficili diventano più razionali. E lo stress diminuisce, perché non ogni decisione è un salto nel vuoto.
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
La differenza tra un ristorante sotto pressione e uno che regge bene i picchi non sta nel numero di tavoli, ma nel metodo.
Quando prenotazioni, turni, mappa tavoli e comunicazione sono collegati in modo coerente, la sala diventa prevedibile anche nei momenti di maggiore richiesta.
Non significa eliminare gli imprevisti. Significa avere abbastanza visibilità per assorbirli. Significa trasformare l’alta domanda in un vantaggio reale, anziché in una fonte di tensione continua.
Dove entra in gioco Plateform
È proprio nei momenti in cui le richieste superano i tavoli che emerge la differenza tra una semplice agenda e un sistema integrato.
Soluzioni come Plateform permettono di avere una visione completa della giornata, collegando le prenotazioni di tutti i canali, mappa tavoli, turni e comunicazioni in un unico flusso coerente.
Questo non serve a “riempire di più”, ma a capire quando e come farlo senza creare squilibri.
La gestione delle prenotazioni diventa così una leva di controllo e pianificazione, non una reazione continua a ciò che accade.
Conclusione
Quando il ristorante riceve più richieste di quante sembri poter gestire, la domanda non dovrebbe essere “come facciamo a farle entrare tutte?”, ma “il nostro metodo è abbastanza solido per governarle?”.
È nei momenti di alta domanda che si vede la qualità dell’organizzazione. E quando il sistema è chiaro, anche la pressione diventa gestibile.
Articoli in evidenza
Gestione prenotazioni ristorante: come organizzare troppe richieste
Gestione ristorante

Quando le richieste superano i tavoli, la gestione delle prenotazioni diventa decisiva. Scopri come organizzare il ristorante senza creare caos.
Indice contenuti
La capacità reale non è il numero di sedie
Il paradosso della domanda alta
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Accettare meglio, non accettare di più
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
Dove entra in gioco Plateform
Conclusione
Gestione prenotazioni ristorante: quando le richieste superano i tavoli
Ci sono momenti in cui il problema non è riempire il ristorante, ma riuscire a governarlo quando si riempie troppo.
Le richieste aumentano, arrivano da più canali, si concentrano nelle stesse fasce orarie e spesso danno l’impressione che “un modo si troverà”.
È in questi momenti che si misura davvero la solidità del metodo.
Quando le prenotazioni iniziano a superare la percezione dello spazio disponibile, molti ristoranti entrano in modalità reattiva.
Si accetta una richiesta in più perché “forse il tavolo gira”, si promette di richiamare, si confida in una disdetta dell’ultimo momento.
Non è una cattiva gestione, è una gestione sotto pressione. Ma nel lungo periodo, questo approccio rende il sistema fragile.
La capacità reale non è il numero di sedie
Uno degli errori più comuni è confondere la capacità del ristorante con il numero dei coperti.
In realtà, la capacità reale è molto più complessa: dipende dalla durata media dei tavoli, dai turni attivi, dagli orari di arrivo, dalla puntualità dei clienti, dall’organizzazione della sala e persino dal tipo di servizio offerto in quel momento.
Quando questi elementi non vengono considerati insieme, la sala diventa difficile da leggere. Un tavolo che sembra libero in realtà è già destinato a un secondo turno. Una fascia oraria che appare tranquilla può diventare congestionata in pochi minuti.
Le decisioni vengono prese sulla base di intuizioni, non di visione complessiva.
Il risultato non è solo il rischio di sovrapposizioni o ritardi. È una sensazione costante di rincorsa, in cui ogni scelta fatta per “incastrare” una prenotazione in più aumenta la pressione sulle successive.
E quando la pressione diventa normale, il margine operativo scompare.
Il paradosso della domanda alta
Avere molte richieste è una buona notizia. Significa che il ristorante funziona, che è visibile, che è desiderato.
Tuttavia, quando la domanda supera la capacità organizzativa, la crescita smette di essere un vantaggio e diventa un elemento destabilizzante.
Si creano squilibri nella sala: alcune zone sotto pressione, altre meno sfruttate. Lo staff deve adattarsi continuamente a decisioni prese poche ore prima.
I tempi si accorciano, le spiegazioni ai clienti aumentano, l’attenzione si sposta dalla qualità del servizio alla gestione dell’urgenza.
In questi casi il problema non è la quantità di prenotazioni, ma la mancanza di un sistema che le renda leggibili nel loro insieme.
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Oggi la gestione delle prenotazioni non riguarda solo il telefono. Le richieste arrivano dal sito, da Google, dai social, da WhatsApp, talvolta da partner esterni.
Se queste informazioni non confluiscono in un unico quadro aggiornato in tempo reale, il rischio è la frammentazione.
Una prenotazione può essere accettata senza che l’altra venga vista immediatamente. Una disponibilità può sembrare libera su un canale ma non esserlo su un altro.
Anche pochi minuti di disallineamento possono generare sovrapposizioni difficili da correggere quando il servizio è già iniziato.
La gestione delle prenotazioni, quindi, non è solo un’agenda in cui segnare nomi e orari.
È un punto di equilibrio tra la domanda che arriva e la capacità effettiva del ristorante di assorbirla senza compromettere il servizio.
Accettare meglio, non accettare di più
Quando le richieste superano i tavoli, la vera competenza non sta nell’accettare più prenotazioni possibile, ma nel decidere con lucidità quali accettare e come distribuirle.
Un ristorante organizzato non lavora in base alla speranza che tutto si incastri, ma in base a una visione chiara della giornata.
Sa quali sono le fasce delicate, quali i tavoli che possono girare con maggiore sicurezza, quando è il caso di attivare una lista d’attesa e quando invece è più corretto dire di no.
Questa capacità decisionale non nasce dall’esperienza individuale soltanto, ma dalla possibilità di vedere il flusso nel suo insieme.
Quando la giornata è leggibile, anche le scelte difficili diventano più razionali. E lo stress diminuisce, perché non ogni decisione è un salto nel vuoto.
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
La differenza tra un ristorante sotto pressione e uno che regge bene i picchi non sta nel numero di tavoli, ma nel metodo.
Quando prenotazioni, turni, mappa tavoli e comunicazione sono collegati in modo coerente, la sala diventa prevedibile anche nei momenti di maggiore richiesta.
Non significa eliminare gli imprevisti. Significa avere abbastanza visibilità per assorbirli. Significa trasformare l’alta domanda in un vantaggio reale, anziché in una fonte di tensione continua.
Dove entra in gioco Plateform
È proprio nei momenti in cui le richieste superano i tavoli che emerge la differenza tra una semplice agenda e un sistema integrato.
Soluzioni come Plateform permettono di avere una visione completa della giornata, collegando le prenotazioni di tutti i canali, mappa tavoli, turni e comunicazioni in un unico flusso coerente.
Questo non serve a “riempire di più”, ma a capire quando e come farlo senza creare squilibri.
La gestione delle prenotazioni diventa così una leva di controllo e pianificazione, non una reazione continua a ciò che accade.
Conclusione
Quando il ristorante riceve più richieste di quante sembri poter gestire, la domanda non dovrebbe essere “come facciamo a farle entrare tutte?”, ma “il nostro metodo è abbastanza solido per governarle?”.
È nei momenti di alta domanda che si vede la qualità dell’organizzazione. E quando il sistema è chiaro, anche la pressione diventa gestibile.
Articoli in evidenza
Gestione prenotazioni ristorante: come organizzare troppe richieste
Gestione ristorante

Quando le richieste superano i tavoli, la gestione delle prenotazioni diventa decisiva. Scopri come organizzare il ristorante senza creare caos.
Indice contenuti
La capacità reale non è il numero di sedie
Il paradosso della domanda alta
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Accettare meglio, non accettare di più
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
Dove entra in gioco Plateform
Conclusione
Gestione prenotazioni ristorante: quando le richieste superano i tavoli
Ci sono momenti in cui il problema non è riempire il ristorante, ma riuscire a governarlo quando si riempie troppo.
Le richieste aumentano, arrivano da più canali, si concentrano nelle stesse fasce orarie e spesso danno l’impressione che “un modo si troverà”.
È in questi momenti che si misura davvero la solidità del metodo.
Quando le prenotazioni iniziano a superare la percezione dello spazio disponibile, molti ristoranti entrano in modalità reattiva.
Si accetta una richiesta in più perché “forse il tavolo gira”, si promette di richiamare, si confida in una disdetta dell’ultimo momento.
Non è una cattiva gestione, è una gestione sotto pressione. Ma nel lungo periodo, questo approccio rende il sistema fragile.
La capacità reale non è il numero di sedie
Uno degli errori più comuni è confondere la capacità del ristorante con il numero dei coperti.
In realtà, la capacità reale è molto più complessa: dipende dalla durata media dei tavoli, dai turni attivi, dagli orari di arrivo, dalla puntualità dei clienti, dall’organizzazione della sala e persino dal tipo di servizio offerto in quel momento.
Quando questi elementi non vengono considerati insieme, la sala diventa difficile da leggere. Un tavolo che sembra libero in realtà è già destinato a un secondo turno. Una fascia oraria che appare tranquilla può diventare congestionata in pochi minuti.
Le decisioni vengono prese sulla base di intuizioni, non di visione complessiva.
Il risultato non è solo il rischio di sovrapposizioni o ritardi. È una sensazione costante di rincorsa, in cui ogni scelta fatta per “incastrare” una prenotazione in più aumenta la pressione sulle successive.
E quando la pressione diventa normale, il margine operativo scompare.
Il paradosso della domanda alta
Avere molte richieste è una buona notizia. Significa che il ristorante funziona, che è visibile, che è desiderato.
Tuttavia, quando la domanda supera la capacità organizzativa, la crescita smette di essere un vantaggio e diventa un elemento destabilizzante.
Si creano squilibri nella sala: alcune zone sotto pressione, altre meno sfruttate. Lo staff deve adattarsi continuamente a decisioni prese poche ore prima.
I tempi si accorciano, le spiegazioni ai clienti aumentano, l’attenzione si sposta dalla qualità del servizio alla gestione dell’urgenza.
In questi casi il problema non è la quantità di prenotazioni, ma la mancanza di un sistema che le renda leggibili nel loro insieme.
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Oggi la gestione delle prenotazioni non riguarda solo il telefono. Le richieste arrivano dal sito, da Google, dai social, da WhatsApp, talvolta da partner esterni.
Se queste informazioni non confluiscono in un unico quadro aggiornato in tempo reale, il rischio è la frammentazione.
Una prenotazione può essere accettata senza che l’altra venga vista immediatamente. Una disponibilità può sembrare libera su un canale ma non esserlo su un altro.
Anche pochi minuti di disallineamento possono generare sovrapposizioni difficili da correggere quando il servizio è già iniziato.
La gestione delle prenotazioni, quindi, non è solo un’agenda in cui segnare nomi e orari.
È un punto di equilibrio tra la domanda che arriva e la capacità effettiva del ristorante di assorbirla senza compromettere il servizio.
Accettare meglio, non accettare di più
Quando le richieste superano i tavoli, la vera competenza non sta nell’accettare più prenotazioni possibile, ma nel decidere con lucidità quali accettare e come distribuirle.
Un ristorante organizzato non lavora in base alla speranza che tutto si incastri, ma in base a una visione chiara della giornata.
Sa quali sono le fasce delicate, quali i tavoli che possono girare con maggiore sicurezza, quando è il caso di attivare una lista d’attesa e quando invece è più corretto dire di no.
Questa capacità decisionale non nasce dall’esperienza individuale soltanto, ma dalla possibilità di vedere il flusso nel suo insieme.
Quando la giornata è leggibile, anche le scelte difficili diventano più razionali. E lo stress diminuisce, perché non ogni decisione è un salto nel vuoto.
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
La differenza tra un ristorante sotto pressione e uno che regge bene i picchi non sta nel numero di tavoli, ma nel metodo.
Quando prenotazioni, turni, mappa tavoli e comunicazione sono collegati in modo coerente, la sala diventa prevedibile anche nei momenti di maggiore richiesta.
Non significa eliminare gli imprevisti. Significa avere abbastanza visibilità per assorbirli. Significa trasformare l’alta domanda in un vantaggio reale, anziché in una fonte di tensione continua.
Dove entra in gioco Plateform
È proprio nei momenti in cui le richieste superano i tavoli che emerge la differenza tra una semplice agenda e un sistema integrato.
Soluzioni come Plateform permettono di avere una visione completa della giornata, collegando le prenotazioni di tutti i canali, mappa tavoli, turni e comunicazioni in un unico flusso coerente.
Questo non serve a “riempire di più”, ma a capire quando e come farlo senza creare squilibri.
La gestione delle prenotazioni diventa così una leva di controllo e pianificazione, non una reazione continua a ciò che accade.
Conclusione
Quando il ristorante riceve più richieste di quante sembri poter gestire, la domanda non dovrebbe essere “come facciamo a farle entrare tutte?”, ma “il nostro metodo è abbastanza solido per governarle?”.
È nei momenti di alta domanda che si vede la qualità dell’organizzazione. E quando il sistema è chiaro, anche la pressione diventa gestibile.
Articoli in evidenza
Gestione prenotazioni ristorante: come organizzare troppe richieste
Gestione ristorante

Quando le richieste superano i tavoli, la gestione delle prenotazioni diventa decisiva. Scopri come organizzare il ristorante senza creare caos.
Indice contenuti
La capacità reale non è il numero di sedie
Il paradosso della domanda alta
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Accettare meglio, non accettare di più
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
Dove entra in gioco Plateform
Conclusione
Gestione prenotazioni ristorante: quando le richieste superano i tavoli
Ci sono momenti in cui il problema non è riempire il ristorante, ma riuscire a governarlo quando si riempie troppo.
Le richieste aumentano, arrivano da più canali, si concentrano nelle stesse fasce orarie e spesso danno l’impressione che “un modo si troverà”.
È in questi momenti che si misura davvero la solidità del metodo.
Quando le prenotazioni iniziano a superare la percezione dello spazio disponibile, molti ristoranti entrano in modalità reattiva.
Si accetta una richiesta in più perché “forse il tavolo gira”, si promette di richiamare, si confida in una disdetta dell’ultimo momento.
Non è una cattiva gestione, è una gestione sotto pressione. Ma nel lungo periodo, questo approccio rende il sistema fragile.
La capacità reale non è il numero di sedie
Uno degli errori più comuni è confondere la capacità del ristorante con il numero dei coperti.
In realtà, la capacità reale è molto più complessa: dipende dalla durata media dei tavoli, dai turni attivi, dagli orari di arrivo, dalla puntualità dei clienti, dall’organizzazione della sala e persino dal tipo di servizio offerto in quel momento.
Quando questi elementi non vengono considerati insieme, la sala diventa difficile da leggere. Un tavolo che sembra libero in realtà è già destinato a un secondo turno. Una fascia oraria che appare tranquilla può diventare congestionata in pochi minuti.
Le decisioni vengono prese sulla base di intuizioni, non di visione complessiva.
Il risultato non è solo il rischio di sovrapposizioni o ritardi. È una sensazione costante di rincorsa, in cui ogni scelta fatta per “incastrare” una prenotazione in più aumenta la pressione sulle successive.
E quando la pressione diventa normale, il margine operativo scompare.
Il paradosso della domanda alta
Avere molte richieste è una buona notizia. Significa che il ristorante funziona, che è visibile, che è desiderato.
Tuttavia, quando la domanda supera la capacità organizzativa, la crescita smette di essere un vantaggio e diventa un elemento destabilizzante.
Si creano squilibri nella sala: alcune zone sotto pressione, altre meno sfruttate. Lo staff deve adattarsi continuamente a decisioni prese poche ore prima.
I tempi si accorciano, le spiegazioni ai clienti aumentano, l’attenzione si sposta dalla qualità del servizio alla gestione dell’urgenza.
In questi casi il problema non è la quantità di prenotazioni, ma la mancanza di un sistema che le renda leggibili nel loro insieme.
Quando le richieste arrivano da più direzioni
Oggi la gestione delle prenotazioni non riguarda solo il telefono. Le richieste arrivano dal sito, da Google, dai social, da WhatsApp, talvolta da partner esterni.
Se queste informazioni non confluiscono in un unico quadro aggiornato in tempo reale, il rischio è la frammentazione.
Una prenotazione può essere accettata senza che l’altra venga vista immediatamente. Una disponibilità può sembrare libera su un canale ma non esserlo su un altro.
Anche pochi minuti di disallineamento possono generare sovrapposizioni difficili da correggere quando il servizio è già iniziato.
La gestione delle prenotazioni, quindi, non è solo un’agenda in cui segnare nomi e orari.
È un punto di equilibrio tra la domanda che arriva e la capacità effettiva del ristorante di assorbirla senza compromettere il servizio.
Accettare meglio, non accettare di più
Quando le richieste superano i tavoli, la vera competenza non sta nell’accettare più prenotazioni possibile, ma nel decidere con lucidità quali accettare e come distribuirle.
Un ristorante organizzato non lavora in base alla speranza che tutto si incastri, ma in base a una visione chiara della giornata.
Sa quali sono le fasce delicate, quali i tavoli che possono girare con maggiore sicurezza, quando è il caso di attivare una lista d’attesa e quando invece è più corretto dire di no.
Questa capacità decisionale non nasce dall’esperienza individuale soltanto, ma dalla possibilità di vedere il flusso nel suo insieme.
Quando la giornata è leggibile, anche le scelte difficili diventano più razionali. E lo stress diminuisce, perché non ogni decisione è un salto nel vuoto.
Quando la gestione delle prenotazioni diventa metodo
La differenza tra un ristorante sotto pressione e uno che regge bene i picchi non sta nel numero di tavoli, ma nel metodo.
Quando prenotazioni, turni, mappa tavoli e comunicazione sono collegati in modo coerente, la sala diventa prevedibile anche nei momenti di maggiore richiesta.
Non significa eliminare gli imprevisti. Significa avere abbastanza visibilità per assorbirli. Significa trasformare l’alta domanda in un vantaggio reale, anziché in una fonte di tensione continua.
Dove entra in gioco Plateform
È proprio nei momenti in cui le richieste superano i tavoli che emerge la differenza tra una semplice agenda e un sistema integrato.
Soluzioni come Plateform permettono di avere una visione completa della giornata, collegando le prenotazioni di tutti i canali, mappa tavoli, turni e comunicazioni in un unico flusso coerente.
Questo non serve a “riempire di più”, ma a capire quando e come farlo senza creare squilibri.
La gestione delle prenotazioni diventa così una leva di controllo e pianificazione, non una reazione continua a ciò che accade.
Conclusione
Quando il ristorante riceve più richieste di quante sembri poter gestire, la domanda non dovrebbe essere “come facciamo a farle entrare tutte?”, ma “il nostro metodo è abbastanza solido per governarle?”.
È nei momenti di alta domanda che si vede la qualità dell’organizzazione. E quando il sistema è chiaro, anche la pressione diventa gestibile.
Articoli in evidenza
Plateform, la piattaforma di gestione delle prenotazioni e del marketing, specifica per il settore della Ristorazione.
La nostra newsletter
Consigli e spunti dedicati ai ristoratori 2.0
Puoi cancellarti dalla newsletter in qualsiasi momento tramite il link presente in fondo a ciascuna email.
Per maggiori dettagli sul trattamento dei tuoi dati personali, consulta la nostra Privacy Policy e la Cookie Policy.
Cookie Policy – Privacy Policy – Termini e condizioni -
Plateform s.r.l. - P.IVA /CF: IT 03953561200 - Cap. soc. € 100.000 i.v.
Plateform, la piattaforma di gestione delle prenotazioni e del marketing, specifica per il settore della ristorazione.
La nostra newsletter
Consigli e spunti dedicati ai ristoratori 2.0
Puoi cancellarti dalla newsletter in qualsiasi momento tramite il link presente in fondo a ciascuna email.
Per maggiori dettagli sul trattamento dei tuoi dati personali, consulta la nostra Privacy Policy e la Cookie Policy.
Cookie Policy – Privacy Policy – Termini e condizioni -
Plateform s.r.l. - P.IVA /CF: IT 03953561200 - Cap. soc. € 100.000 i.v.
Plateform, la piattaforma di gestione delle prenotazioni e del marketing, specifica per il settore della ristorazione.
La nostra newsletter
Consigli e spunti dedicati ai ristoratori 2.0
Puoi cancellarti dalla newsletter in qualsiasi momento tramite il link presente in fondo a ciascuna email.
Per maggiori dettagli sul trattamento dei tuoi dati personali, consulta la nostra Privacy Policy e la Cookie Policy.
Cookie Policy – Privacy Policy – Termini e condizioni -
Plateform s.r.l. - P.IVA /CF: IT 03953561200 - Cap. soc. € 100.000 i.v.
Plateform, la piattaforma di gestione delle prenotazioni e del marketing, specifica per il settore della ristorazione.
La nostra newsletter
Consigli e spunti dedicati ai ristoratori 2.0
Puoi cancellarti dalla newsletter in qualsiasi momento tramite il link presente in fondo a ciascuna email.
Per maggiori dettagli sul trattamento dei tuoi dati personali, consulta la nostra Privacy Policy e la Cookie Policy.
Cookie Policy – Privacy Policy –
Termini e condizioni
Plateform s.r.l. - P.IVA /CF: IT 03953561200 - Cap. soc. € 100.000 i.v.
