Come organizzare eventi nel tuo ristorante e massimizzare le prenotazioni (senza stress)

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Raccogliere i contatti dei clienti: la guida per ristoratori

Lista clienti

Raccogliere i contatti dei clienti al ristorante è il primo passo per farli tornare. Ecco come farlo bene, senza rincorrere nessuno.

Indice contenuti

  • Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

  • L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

  • Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

  • Cosa fare una volta che hai i contatti

  • Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

  • Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Raccogliere i contatti dei clienti: la guida per ristoratori

Ammettilo: anche tu ci hai pensato almeno una volta. C'è quel cliente che non torna da un paio di mesi. Sai che ordinava sempre lo stesso piatto, sai che veniva di venerdì, sai perfino con chi. Sai tutto di lui, tranne come ricontattarlo. E allora, come si fa a farlo tornare senza il suo numero?

C’è un metodo semplice e infallibile... Ti procuri un binocolo 👀



Se hai guardato il video probabilmente ti avrà fatto sorridere perché è assurdo. Fa un po' meno sorridere quando ti accorgi che il metodo, in fondo, è lo stesso che usi tu quando un cliente sparisce: aspettare e sperare che torni da solo.

C'è un'alternativa. Meno cinematografica, ma molto più efficace e soprattutto non rischi un ordine restrittivo.

Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

Un cliente che non torna costa più di un cliente che non arriva. Il primo lo avevi già conquistato: aveva mangiato bene, si era trovato bene, era pronto a tornare. Poi la vita va avanti, passano le settimane, e senza un motivo per ricordarsi di te finisce altrove. Non perché il tuo ristorante non gli piacesse, ma perché nessuno gli ha ricordato di esistere.

Il problema è che la maggior parte dei ristoratori lavora al contrario. Investe tempo e budget per farsi trovare da chi non li conosce ancora, e intanto lascia scappare chi era già seduto ai suoi tavoli. È il buco più costoso e silenzioso della gestione di un ristorante.

Raccogliere i contatti dei clienti significa registrare in modo ordinato i dati di chi mangia da te (nome, contatto, preferenze, storico delle visite) così da poterli ricontattare quando serve. È l'opposto di affidarsi alla memoria o al passaparola.

L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

Quasi tutti danno per scontato che un cliente soddisfatto tornerà. Non è così, o almeno non abbastanza. La soddisfazione dura poche settimane, poi svanisce sotto le abitudini e le alternative.

E intanto i contatti si perdono ogni giorno, sempre nello stesso modo. Il cliente prenota al telefono, tu segni solo il nome sull'agenda cartacea e il numero resta lì inutilizzabile. Oppure arriva senza prenotare, mangia, paga e se ne va: di lui non ti resta niente. O ancora ti segue sui social e ha lasciato una recensione, ma quel contatto sparso non lo sai trasformare in qualcosa che puoi davvero usare. Il risultato è sempre lo stesso: centinaia di persone passano dal tuo ristorante ogni mese e tu, alla fine, non sai come si chiamano né come raggiungerle.

Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

Raccogliere i contatti bene significa farlo senza appesantire il servizio e senza chiedere dati a caso. Il punto di partenza è la prenotazione, che è già un contatto: se la raccogli in modo digitale, nome, telefono ed email entrano da soli in un elenco ordinato, senza ricopiare niente a mano. Chi non prenota lo intercetti in altri momenti, con il Wi-Fi, un QR code al tavolo o una richiesta di recensione ben fatta.

Quello che fa la differenza, però, non è il numero in sé. Prendi il cliente affezionato che ordina sempre la carbonara e viene di venerdì: sapere questo vale più del suo telefono da solo, perché è ciò che ti permette di ricontattarlo in modo sensato invece che a caso. 

Questo vale a patto di tenere tutto in un unico posto: un contatto sparso tra agenda, telefono e post-it non è un contatto utilizzabile, serve un elenco unico, consultabile e sempre aggiornato. Un'ultima accortezza riguarda il consenso: per ricontattare le persone via email o messaggio serve la loro autorizzazione, e raccoglierla al momento della prenotazione la rende semplice e a norma.

Il punto non è accumulare dati per il gusto di farlo. È avere, per ogni persona che è passata da te, un modo concreto per dirle "ci sei mancato, ti aspettiamo".

Cosa fare una volta che hai i contatti

Avere i contatti è metà del lavoro,  l'altra metà è usarli… senza diventare invadente. Un elenco clienti ben tenuto ti permette di ricontattare chi non viene da un po', fare gli auguri di compleanno con uno sconto, avvisare le persone giuste di un menu nuovo o di una serata a tema.

La differenza tra il ristoratore del video e chi ha un elenco clienti ordinato è tutta qui. Il primo insegue le persone per strada. Il secondo apre la sua lista, filtra chi non viene da due mesi, e in pochi minuti manda un messaggio a tutti. Nessun binocolo, nessun volantino.

Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

Per iniziare no, per farlo davvero sì. Un quaderno o un foglio di calcolo bastano per i primi contatti, ma diventano ingestibili in fretta: non puoi filtrarli, non puoi ricontattare le persone in automatico, e ogni ricerca diventa una perdita di tempo. 

Uno strumento pensato per i ristoranti, invece, raccoglie i contatti da solo a ogni prenotazione, li tiene ordinati in un'unica lista e ti permette di ricontattare le persone giuste con pochi clic. È la differenza tra avere dei nomi e avere una vera rubrica del tuo ristorante.

Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Ogni persona che entra nel tuo ristorante è un contatto che puoi conservare. Non serve pedinare nessuno: serve solo smettere di lasciare che quei contatti si perdano.

Con la Lista Clienti di Plateform ogni prenotazione diventa un contatto salvato in automatico, con preferenze e storico delle visite. Così quando vuoi far tornare qualcuno, apri la lista e lo fai in pochi minuti. Anche senza binocolo.

Scopri tutte le funzionalità di Plateform 👉🏻 Richiedi una demo

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Raccogliere i contatti dei clienti al ristorante è il primo passo per farli tornare. Ecco come farlo bene, senza rincorrere nessuno.

Indice contenuti

  • Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

  • L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

  • Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

  • Cosa fare una volta che hai i contatti

  • Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

  • Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Raccogliere i contatti dei clienti: la guida per ristoratori

Ammettilo: anche tu ci hai pensato almeno una volta. C'è quel cliente che non torna da un paio di mesi. Sai che ordinava sempre lo stesso piatto, sai che veniva di venerdì, sai perfino con chi. Sai tutto di lui, tranne come ricontattarlo. E allora, come si fa a farlo tornare senza il suo numero?

C’è un metodo semplice e infallibile... Ti procuri un binocolo 👀



Se hai guardato il video probabilmente ti avrà fatto sorridere perché è assurdo. Fa un po' meno sorridere quando ti accorgi che il metodo, in fondo, è lo stesso che usi tu quando un cliente sparisce: aspettare e sperare che torni da solo.

C'è un'alternativa. Meno cinematografica, ma molto più efficace e soprattutto non rischi un ordine restrittivo.

Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

Un cliente che non torna costa più di un cliente che non arriva. Il primo lo avevi già conquistato: aveva mangiato bene, si era trovato bene, era pronto a tornare. Poi la vita va avanti, passano le settimane, e senza un motivo per ricordarsi di te finisce altrove. Non perché il tuo ristorante non gli piacesse, ma perché nessuno gli ha ricordato di esistere.

Il problema è che la maggior parte dei ristoratori lavora al contrario. Investe tempo e budget per farsi trovare da chi non li conosce ancora, e intanto lascia scappare chi era già seduto ai suoi tavoli. È il buco più costoso e silenzioso della gestione di un ristorante.

Raccogliere i contatti dei clienti significa registrare in modo ordinato i dati di chi mangia da te (nome, contatto, preferenze, storico delle visite) così da poterli ricontattare quando serve. È l'opposto di affidarsi alla memoria o al passaparola.

L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

Quasi tutti danno per scontato che un cliente soddisfatto tornerà. Non è così, o almeno non abbastanza. La soddisfazione dura poche settimane, poi svanisce sotto le abitudini e le alternative.

E intanto i contatti si perdono ogni giorno, sempre nello stesso modo. Il cliente prenota al telefono, tu segni solo il nome sull'agenda cartacea e il numero resta lì inutilizzabile. Oppure arriva senza prenotare, mangia, paga e se ne va: di lui non ti resta niente. O ancora ti segue sui social e ha lasciato una recensione, ma quel contatto sparso non lo sai trasformare in qualcosa che puoi davvero usare. Il risultato è sempre lo stesso: centinaia di persone passano dal tuo ristorante ogni mese e tu, alla fine, non sai come si chiamano né come raggiungerle.

Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

Raccogliere i contatti bene significa farlo senza appesantire il servizio e senza chiedere dati a caso. Il punto di partenza è la prenotazione, che è già un contatto: se la raccogli in modo digitale, nome, telefono ed email entrano da soli in un elenco ordinato, senza ricopiare niente a mano. Chi non prenota lo intercetti in altri momenti, con il Wi-Fi, un QR code al tavolo o una richiesta di recensione ben fatta.

Quello che fa la differenza, però, non è il numero in sé. Prendi il cliente affezionato che ordina sempre la carbonara e viene di venerdì: sapere questo vale più del suo telefono da solo, perché è ciò che ti permette di ricontattarlo in modo sensato invece che a caso. 

Questo vale a patto di tenere tutto in un unico posto: un contatto sparso tra agenda, telefono e post-it non è un contatto utilizzabile, serve un elenco unico, consultabile e sempre aggiornato. Un'ultima accortezza riguarda il consenso: per ricontattare le persone via email o messaggio serve la loro autorizzazione, e raccoglierla al momento della prenotazione la rende semplice e a norma.

Il punto non è accumulare dati per il gusto di farlo. È avere, per ogni persona che è passata da te, un modo concreto per dirle "ci sei mancato, ti aspettiamo".

Cosa fare una volta che hai i contatti

Avere i contatti è metà del lavoro,  l'altra metà è usarli… senza diventare invadente. Un elenco clienti ben tenuto ti permette di ricontattare chi non viene da un po', fare gli auguri di compleanno con uno sconto, avvisare le persone giuste di un menu nuovo o di una serata a tema.

La differenza tra il ristoratore del video e chi ha un elenco clienti ordinato è tutta qui. Il primo insegue le persone per strada. Il secondo apre la sua lista, filtra chi non viene da due mesi, e in pochi minuti manda un messaggio a tutti. Nessun binocolo, nessun volantino.

Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

Per iniziare no, per farlo davvero sì. Un quaderno o un foglio di calcolo bastano per i primi contatti, ma diventano ingestibili in fretta: non puoi filtrarli, non puoi ricontattare le persone in automatico, e ogni ricerca diventa una perdita di tempo. 

Uno strumento pensato per i ristoranti, invece, raccoglie i contatti da solo a ogni prenotazione, li tiene ordinati in un'unica lista e ti permette di ricontattare le persone giuste con pochi clic. È la differenza tra avere dei nomi e avere una vera rubrica del tuo ristorante.

Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Ogni persona che entra nel tuo ristorante è un contatto che puoi conservare. Non serve pedinare nessuno: serve solo smettere di lasciare che quei contatti si perdano.

Con la Lista Clienti di Plateform ogni prenotazione diventa un contatto salvato in automatico, con preferenze e storico delle visite. Così quando vuoi far tornare qualcuno, apri la lista e lo fai in pochi minuti. Anche senza binocolo.

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Raccogliere i contatti dei clienti al ristorante è il primo passo per farli tornare. Ecco come farlo bene, senza rincorrere nessuno.

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  • Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

  • L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

  • Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

  • Cosa fare una volta che hai i contatti

  • Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

  • Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Raccogliere i contatti dei clienti: la guida per ristoratori

Ammettilo: anche tu ci hai pensato almeno una volta. C'è quel cliente che non torna da un paio di mesi. Sai che ordinava sempre lo stesso piatto, sai che veniva di venerdì, sai perfino con chi. Sai tutto di lui, tranne come ricontattarlo. E allora, come si fa a farlo tornare senza il suo numero?

C’è un metodo semplice e infallibile... Ti procuri un binocolo 👀



Se hai guardato il video probabilmente ti avrà fatto sorridere perché è assurdo. Fa un po' meno sorridere quando ti accorgi che il metodo, in fondo, è lo stesso che usi tu quando un cliente sparisce: aspettare e sperare che torni da solo.

C'è un'alternativa. Meno cinematografica, ma molto più efficace e soprattutto non rischi un ordine restrittivo.

Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

Un cliente che non torna costa più di un cliente che non arriva. Il primo lo avevi già conquistato: aveva mangiato bene, si era trovato bene, era pronto a tornare. Poi la vita va avanti, passano le settimane, e senza un motivo per ricordarsi di te finisce altrove. Non perché il tuo ristorante non gli piacesse, ma perché nessuno gli ha ricordato di esistere.

Il problema è che la maggior parte dei ristoratori lavora al contrario. Investe tempo e budget per farsi trovare da chi non li conosce ancora, e intanto lascia scappare chi era già seduto ai suoi tavoli. È il buco più costoso e silenzioso della gestione di un ristorante.

Raccogliere i contatti dei clienti significa registrare in modo ordinato i dati di chi mangia da te (nome, contatto, preferenze, storico delle visite) così da poterli ricontattare quando serve. È l'opposto di affidarsi alla memoria o al passaparola.

L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

Quasi tutti danno per scontato che un cliente soddisfatto tornerà. Non è così, o almeno non abbastanza. La soddisfazione dura poche settimane, poi svanisce sotto le abitudini e le alternative.

E intanto i contatti si perdono ogni giorno, sempre nello stesso modo. Il cliente prenota al telefono, tu segni solo il nome sull'agenda cartacea e il numero resta lì inutilizzabile. Oppure arriva senza prenotare, mangia, paga e se ne va: di lui non ti resta niente. O ancora ti segue sui social e ha lasciato una recensione, ma quel contatto sparso non lo sai trasformare in qualcosa che puoi davvero usare. Il risultato è sempre lo stesso: centinaia di persone passano dal tuo ristorante ogni mese e tu, alla fine, non sai come si chiamano né come raggiungerle.

Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

Raccogliere i contatti bene significa farlo senza appesantire il servizio e senza chiedere dati a caso. Il punto di partenza è la prenotazione, che è già un contatto: se la raccogli in modo digitale, nome, telefono ed email entrano da soli in un elenco ordinato, senza ricopiare niente a mano. Chi non prenota lo intercetti in altri momenti, con il Wi-Fi, un QR code al tavolo o una richiesta di recensione ben fatta.

Quello che fa la differenza, però, non è il numero in sé. Prendi il cliente affezionato che ordina sempre la carbonara e viene di venerdì: sapere questo vale più del suo telefono da solo, perché è ciò che ti permette di ricontattarlo in modo sensato invece che a caso. 

Questo vale a patto di tenere tutto in un unico posto: un contatto sparso tra agenda, telefono e post-it non è un contatto utilizzabile, serve un elenco unico, consultabile e sempre aggiornato. Un'ultima accortezza riguarda il consenso: per ricontattare le persone via email o messaggio serve la loro autorizzazione, e raccoglierla al momento della prenotazione la rende semplice e a norma.

Il punto non è accumulare dati per il gusto di farlo. È avere, per ogni persona che è passata da te, un modo concreto per dirle "ci sei mancato, ti aspettiamo".

Cosa fare una volta che hai i contatti

Avere i contatti è metà del lavoro,  l'altra metà è usarli… senza diventare invadente. Un elenco clienti ben tenuto ti permette di ricontattare chi non viene da un po', fare gli auguri di compleanno con uno sconto, avvisare le persone giuste di un menu nuovo o di una serata a tema.

La differenza tra il ristoratore del video e chi ha un elenco clienti ordinato è tutta qui. Il primo insegue le persone per strada. Il secondo apre la sua lista, filtra chi non viene da due mesi, e in pochi minuti manda un messaggio a tutti. Nessun binocolo, nessun volantino.

Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

Per iniziare no, per farlo davvero sì. Un quaderno o un foglio di calcolo bastano per i primi contatti, ma diventano ingestibili in fretta: non puoi filtrarli, non puoi ricontattare le persone in automatico, e ogni ricerca diventa una perdita di tempo. 

Uno strumento pensato per i ristoranti, invece, raccoglie i contatti da solo a ogni prenotazione, li tiene ordinati in un'unica lista e ti permette di ricontattare le persone giuste con pochi clic. È la differenza tra avere dei nomi e avere una vera rubrica del tuo ristorante.

Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Ogni persona che entra nel tuo ristorante è un contatto che puoi conservare. Non serve pedinare nessuno: serve solo smettere di lasciare che quei contatti si perdano.

Con la Lista Clienti di Plateform ogni prenotazione diventa un contatto salvato in automatico, con preferenze e storico delle visite. Così quando vuoi far tornare qualcuno, apri la lista e lo fai in pochi minuti. Anche senza binocolo.

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Raccogliere i contatti dei clienti al ristorante è il primo passo per farli tornare. Ecco come farlo bene, senza rincorrere nessuno.

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  • L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

  • Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

  • Cosa fare una volta che hai i contatti

  • Serve per forza un software per raccogliere i contatti dei clienti?

  • Il tuo elenco clienti è già lì, basta iniziare a tenerlo

Raccogliere i contatti dei clienti: la guida per ristoratori

Ammettilo: anche tu ci hai pensato almeno una volta. C'è quel cliente che non torna da un paio di mesi. Sai che ordinava sempre lo stesso piatto, sai che veniva di venerdì, sai perfino con chi. Sai tutto di lui, tranne come ricontattarlo. E allora, come si fa a farlo tornare senza il suo numero?

C’è un metodo semplice e infallibile... Ti procuri un binocolo 👀



Se hai guardato il video probabilmente ti avrà fatto sorridere perché è assurdo. Fa un po' meno sorridere quando ti accorgi che il metodo, in fondo, è lo stesso che usi tu quando un cliente sparisce: aspettare e sperare che torni da solo.

C'è un'alternativa. Meno cinematografica, ma molto più efficace e soprattutto non rischi un ordine restrittivo.

Perché senza i contatti dei clienti perdi fatturato senza accorgertene

Un cliente che non torna costa più di un cliente che non arriva. Il primo lo avevi già conquistato: aveva mangiato bene, si era trovato bene, era pronto a tornare. Poi la vita va avanti, passano le settimane, e senza un motivo per ricordarsi di te finisce altrove. Non perché il tuo ristorante non gli piacesse, ma perché nessuno gli ha ricordato di esistere.

Il problema è che la maggior parte dei ristoratori lavora al contrario. Investe tempo e budget per farsi trovare da chi non li conosce ancora, e intanto lascia scappare chi era già seduto ai suoi tavoli. È il buco più costoso e silenzioso della gestione di un ristorante.

Raccogliere i contatti dei clienti significa registrare in modo ordinato i dati di chi mangia da te (nome, contatto, preferenze, storico delle visite) così da poterli ricontattare quando serve. È l'opposto di affidarsi alla memoria o al passaparola.

L'errore che fanno quasi tutti: contare sul "tanto tornano"

Quasi tutti danno per scontato che un cliente soddisfatto tornerà. Non è così, o almeno non abbastanza. La soddisfazione dura poche settimane, poi svanisce sotto le abitudini e le alternative.

E intanto i contatti si perdono ogni giorno, sempre nello stesso modo. Il cliente prenota al telefono, tu segni solo il nome sull'agenda cartacea e il numero resta lì inutilizzabile. Oppure arriva senza prenotare, mangia, paga e se ne va: di lui non ti resta niente. O ancora ti segue sui social e ha lasciato una recensione, ma quel contatto sparso non lo sai trasformare in qualcosa che puoi davvero usare. Il risultato è sempre lo stesso: centinaia di persone passano dal tuo ristorante ogni mese e tu, alla fine, non sai come si chiamano né come raggiungerle.

Come raccogliere i contatti dei clienti nel modo giusto

Raccogliere i contatti bene significa farlo senza appesantire il servizio e senza chiedere dati a caso. Il punto di partenza è la prenotazione, che è già un contatto: se la raccogli in modo digitale, nome, telefono ed email entrano da soli in un elenco ordinato, senza ricopiare niente a mano. Chi non prenota lo intercetti in altri momenti, con il Wi-Fi, un QR code al tavolo o una richiesta di recensione ben fatta.

Quello che fa la differenza, però, non è il numero in sé. Prendi il cliente affezionato che ordina sempre la carbonara e viene di venerdì: sapere questo vale più del suo telefono da solo, perché è ciò che ti permette di ricontattarlo in modo sensato invece che a caso. 

Questo vale a patto di tenere tutto in un unico posto: un contatto sparso tra agenda, telefono e post-it non è un contatto utilizzabile, serve un elenco unico, consultabile e sempre aggiornato. Un'ultima accortezza riguarda il consenso: per ricontattare le persone via email o messaggio serve la loro autorizzazione, e raccoglierla al momento della prenotazione la rende semplice e a norma.

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Avere i contatti è metà del lavoro,  l'altra metà è usarli… senza diventare invadente. Un elenco clienti ben tenuto ti permette di ricontattare chi non viene da un po', fare gli auguri di compleanno con uno sconto, avvisare le persone giuste di un menu nuovo o di una serata a tema.

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